Chirurgia Generale

Il reparto di Chirurgia Generale è situato al 2° piano ala “SUD”

Caposala Suor Louise
Telefono 0422 428 364

Responsabile Dr. Francesco Calia Di Pinto, Specialista Chirurgia Generale
Dr.ssa Roberta Silla, Specialista Chirurgia Generale
Dr. Vito De Netto, Specialista Chirurgia Generale
Dr. Riccardo Dal Pos, Specialista Chirurgia Generale e Chirurgia Toracica



ATTIVITA’: Cura delle patologie di pertinenza chirurgica, oltre la tecnica di chirurgia tradizionale, vengono eseguiti interventi in videolaparoscopia.

I Centri specializzati per la chirurgia delle Ernie Inguinogrurali ed Addominali, Senologia, Chirurgia Ricostruttiva, rappresentano punti di riferimento per una Chirurgia Specialistica Mirata.

 

Dr. Riccardo Dal Pos e la Dr.ssa Roberta Silla: dal 2012 partecipano al progetto del Nodulo Tiroideo a livello Provinciale con l’ULSS9 di Treviso.

La Descrizione generale del documento sul link: http://www.ordinemedicitreviso.org/menu/notiziari/L%27Ordine_1_2013.pdf

 

 L’attività dell’unità operativa di Chirurgia Generale abbraccia molteplici settori dell’area chirurgica, dalla chirurgia generale a quella oncologica, tradizionale e mini-invasiva.

Il trattamento chirurgico di tutte le malattie oncologiche viene eseguito tempestivamente attraverso l’attivazione di una lista d’attesa preferenziale per il ricovero.

 

Oltre all’attività clinica e chirurgica sono gestiti ambulatori specialistici per tutte le

La chirurgia dell’apparato digerente costituisce una branca storicamente predominante della chirurgia generale e si occupa del trattamento chirurgico delle affezioni benigne e maligne.

  • Del canale alimentare (esofago, stomaco e duodeno, intestino tenue, colon retto).
  • Dell’apparato ghiandolare epato-bilio-pancreatico.

L’approccio diagnostico integrato (grazie alla collaborazione con i Servizi di Diagnostica per immagini, Gastroenterologia ed Endoscopia, Medicina nucleare, Anatomia Patologica) e l’utilizzo di strategie e tecniche chirurgiche mirate e, quanto possibile, mini-invasive (laparoscopia, approccio combinato endoscopico e chirurgico) consentono di raggiungere i più soddisfacenti risultati di trattamento e radicalità oncologica e al tempo stesso di confort per il Paziente.

 

Un settore di chiara eccellenza è quello della Chirurgia mini-invasiva (laparoscopia), che viene effettuata routinariamente nell’unità operativa di chirurgia; si tratta di una tecnica sicura ed applicabile a diverse patologie.

 

I trattamenti chirurgici più comuni eseguiti con questa tecnica sono:

  • Diagnosi di malattie particolarmente complesse
  • Stadi azione di patologie tumorali
  • Calcolosi colecisto-coledocihe
  • Appendiciti
  • Ernie inguinali e addominali
  • Ernie iatali

In questo modo si ottengono brillanti risultati post-operatori ed indiscussi vantaggi per il Paziente, garantendo tuttavia la medesima efficacia e radicalità che si ha in chirurgia tradizionale. In particolare si osserva una drastica riduzione della sintomatologia dolorosa e di conseguenza della degenza ospedaliera e dell’inabilità post-operatoria, con rapido recupero dell’attività lavorativa; inoltre l’integrità funzionale ed estetica vengono meglio garantite dalla assenza delle laparotomie e toracotomie proprie della chirurgia tradizionale.

Ottimi risultati si stanno ottenendo anche nel trattamento delle malattie chirurgiche più impegnative:

  • Colon
  • Piccolo intestino
  • Stomaco

Che vengono operate presso l’Ospedale con queste tecniche di chirurgia laparoscopica (chirurgia mini-invasiva avanzata).

Un altro ambito di eccellenza è il trattamento dei tumori cutanei ed in particolare del Melanoma dalla sua prima espressione fino alle forme più avanzate; esiste una particolare collaborazione con colleghi chirurghi plastici che permette ricostruzioni immediate nei casi di interventi particolarmente demolitivi. In linea con i protocolli terapeutici internazionali, presso l’Ospedale viene effettuata la biopsia del “linfonodo sentinella”: la linfoscintigrafia viene eseguita per-operarialmente presso il servizio di medicina nucleare e l’identificazione del linfonodo sentinella viene eseguita in Sala Operatoria al momento dell’intervento. Il trattamento delle metastasi linfonodali viene effettuato mediante specifici interventi chirurgici di dissezione linfonodali di tutte le stazioni loco-ragionali interessate.

Viene infine effettuato, ove indicato, il trattamento chirurgico delle metastasi, epatiche e dell’apparato dirigente con tecniche di chirurgia tradizionale o mini invasiva laparoscopica.

È stata riservata un’attenzione particolare al tumore della mammella con lo sviluppo di un’attività multidisciplinare di senologia, le cui finalità sono la diagnosi precoce (visite senologiche presso l’ambulatorio dedicato, Rx mammografia ed ecografia), il trattamento chirurgico senza tempi d’attesa in caso di sospetto di patologia oncologica, i trattamenti medici e radioterapici adiuvanti per e/o post-operatori.

In particolare all’interno della Struttura è attivo un ambulatorio per l’esecuzione di biopsie mammarie eco-guidate nelle lesioni non palpabili. In linea con le recenti linee guida per la stadi azione di malattia, viene eseguito l’intervento di “biopsia del linfonodo sentinella” grazie alla presenza del servizio di medicina nucleare.

In caso di interventi demolitivi è possibile programmare la ricostruzione immediata grazie alla collaborazione con l’èquipe di chirurgia ricostruttiva.

 Gli interventi eseguiti presso l’Unità operativa sono:

  • Resezioni mammarie parziali
  • Quadrantectomia
  • Mastectomia
  • Chirurgia della regione ascellare

Il trattamento chirurgico delle ernie:

  • Inguinali
  • Crurali
  • Otturatoria
  • Ombelicali
  • Epigastriche
  • Spigelio

Viene eseguito ricorrendo a tecniche che consentono di effettuare l’intervento in anestesia locale, epidurale e generale. A seconda dell’indicazione o di specifiche richieste del paziente, la correzione del difetto viene effettuata con accesso tradizionale, viene utilizzato materiale protesico (rete in polipropilene) che evita la tensione sui tessuti riducendo il dolore postoperatorio e le percentuali di recidiva.